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Schema tipo di bando ARERA per il servizio rifiuti urbani: nuove regole per le gare dal 2026 e centralità del PEFA

Il nuovo quadro regolatorio introdotto da ARERA

L’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) ha approvato lo schema tipo di bando di gara per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, destinato ad applicarsi a tutte le procedure ad evidenza pubblica avviate a decorrere dal 1° gennaio 2026. Il provvedimento è contenuto nella deliberazione 27 dicembre 2024, n. 596/2024/R/rif, con la quale l’Autorità introduce un assetto regolatorio uniforme e cogente, finalizzato a superare le profonde eterogeneità che hanno caratterizzato, negli anni passati, la fase di progettazione e affidamento del servizio rifiuti da parte delle stazioni appaltanti.

La ratio dell’intervento è chiaramente riconducibile all’esigenza di assicurare coerenza tra disciplina delle gare, regolazione tariffaria ARERA e sostenibilità economico-finanziaria delle gestioni, riducendo il rischio di affidamenti strutturalmente squilibrati o non compatibili con il Metodo Tariffario Rifiuti (MTR).

Ambito di applicazione e contenuti minimi dei bandi di gara

La delibera n. 596/2024/R/rif individua i contenuti minimi regolatori che devono essere necessariamente recepiti nei bandi di gara finalizzati alla selezione dell’operatore che, all’esito della procedura, assumerà la qualifica di gestore integrato o di gestore del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Tali prescrizioni si applicano all’intero iter della procedura di affidamento e riguardano, in modo sistematico, la fase di perimetrazione del servizio, la documentazione di gara, la durata e il valore dell’affidamento, le condizioni di partecipazione, nonché i criteri di aggiudicazione, che devono fondarsi su un corretto bilanciamento tra componente tecnica ed economica.

Per tutti gli aspetti non espressamente disciplinati dallo schema tipo, ARERA rinvia alla normativa generale sui contratti pubblici di cui al D.lgs. 36/2023, agli atti tipo dell’Autorità nazionale anticorruzione, ove applicabili, nonché alla normativa ambientale e a quella sui servizi pubblici locali, confermando un impianto multilivello nel quale la regolazione settoriale assume funzione integrativa e specializzante.

Il PEFA come asse portante della procedura di gara

Il profilo di maggiore rilievo sistemico è rappresentato dal ruolo attribuito al PEFA – Piano Economico-Finanziario di Affidamento, che diviene il fulcro dell’intera procedura di gara. ARERA chiarisce, in modo inequivoco, che l’affidamento del servizio rifiuti non può più essere concepito come un mero confronto tra offerte tecniche ed economiche, bensì come l’esito coerente di un percorso regolato che prende avvio dalla perimetrazione del servizio e dalla definizione ex ante delle condizioni di equilibrio economico-finanziario.

Il PEFA assume, dunque, la funzione di documento presupposto e strutturante, attraverso il quale la stazione appaltante rende espliciti il perimetro delle prestazioni affidate, la durata dell’affidamento, il valore complessivo del servizio, l’allocazione dei rischi operativi, la dinamica dei costi riconoscibili e la piena coerenza con il MTR definito dall’Autorità. Lo schema tipo di bando impone così una integrazione sostanziale tra progettazione dell’affidamento, regolazione tariffaria e sostenibilità economico-finanziaria, riducendo drasticamente gli spazi per impostazioni approssimative o incoerenti.

PEFA, criteri di aggiudicazione e sostenibilità delle offerte

In tale contesto, il PEFA diviene anche lo strumento attraverso il quale verificare ex ante la sostenibilità delle offerte presentate dagli operatori economici. I criteri di aggiudicazione, sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello economico, devono infatti essere costruiti in modo coerente con le assunzioni e le grandezze economico-finanziarie poste a base di gara, al fine di prevenire fenomeni di sotto-quotazione incompatibili con l’equilibrio della gestione e con la successiva riconoscibilità tariffaria dei costi nell’ambito del MTR.

La gara viene quindi ricondotta a una logica di coerenza sistemica, nella quale l’offerta dell’operatore non può prescindere dal quadro economico-finanziario delineato dal PEFA e dai vincoli regolatori ARERA.

Partenariato pubblico-privato e forma dell’affidamento

Particolare attenzione è riservata alle operazioni di partenariato pubblico-privato, per le quali lo schema tipo di bando richiede una chiara rappresentazione delle responsabilità, dei flussi finanziari e dei meccanismi di remunerazione del capitale investito, sempre in coerenza con il PEFA e con i vincoli derivanti dalla regolazione settoriale. In tale ambito, il Piano Economico-Finanziario di Affidamento non è più un allegato accessorio, ma il principale strumento di raccordo tra disciplina dei contratti pubblici, regolazione ARERA e obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità del servizio.

Concessione o appalto di servizi: il ruolo dell’art. 15 del D.lgs. 201/2022

Un ulteriore profilo di rilievo deriva dall’articolo 15 del D.lgs. 201/2022, che impone agli enti locali e agli altri enti competenti, in quanto affidanti un servizio di interesse economico generale, di favorire – ove compatibile con le caratteristiche del servizio – il ricorso alla concessione di servizi rispetto all’appalto, al fine di assicurare l’effettivo trasferimento del rischio operativo in capo all’operatore.

Qualora l’ente opti, in deroga, per la forma dell’appalto di servizi, diviene imprescindibile la predisposizione di una relazione di motivazione rafforzata a sostegno della scelta, nonché un’attenta analisi dello schema tipo ARERA, concepito primariamente per le concessioni. In tale scenario, assume rilievo centrale la corretta declinazione del bando tipo e la capacità di coniugare il PEFA con i principi cardine dell’appalto di servizi, nonché con le logiche di offerta tecnica ed economica coerenti con le disposizioni del MTR-3.

Il raccordo con MTR-3, PEF 2026-2029 e TICSER: aggiornamento a settembre 2026

Lo schema tipo opera oggi in un quadro tariffario rinnovato. Con la deliberazione 397/2025/R/Rif l’Autorità ha approvato l’MTR-3 per il periodo regolatorio 2026-2029: il PEFA posto a base di gara deve pertanto essere costruito — quanto a costi riconosciuti, limite alla crescita delle entrate tariffarie e conguagli — sulle regole del nuovo metodo e risultare coerente con i PEF 2026-2029, il cui caricamento sul portale ARERA scade il 30 settembre 2026: si veda la checklist delle scadenze ARERA del 30 settembre e, per l’inquadramento del metodo, la guida all’MTR-3 e ai PEF 2026-2029.

Sul versante dei corrispettivi, la deliberazione 396/2025/R/Rif ha approvato il TICSER, che dal 1° gennaio 2028 riorganizza la struttura di TARI e tariffa corrispettiva su cinque componenti di costo: le procedure bandite nel biennio 2026-2027 avranno dunque esecuzione a cavallo del passaggio alla nuova articolazione, e la documentazione economica di gara — PEFA in primis — deve anticiparne gli effetti sul piano tariffario e sui flussi informativi. Si vedano l’analisi del TICSER e della determinazione delle tariffe dal 2028 e la guida alla raccolta dati sulle articolazioni dei corrispettivi, in scadenza anch’essa al 30 settembre 2026.

Il supporto di Solvere P.A.

In questo contesto regolatorio profondamente rinnovato, Solvere P.A. S.r.l. affianca Enti di governo d’ambito, Comuni e stazioni appaltanti nella redazione e validazione dei PEFA, nella declinazione dello schema tipo ARERA sia per concessioni sia per appalti di servizi, nonché nella progettazione economico-finanziaria delle gare rifiuti e nell’allineamento tra documentazione di gara, regolazione ARERA e disciplina dei contratti pubblici, supportando le amministrazioni nella transizione verso un modello di affidamento pienamente coerente, sostenibile e difendibile sotto il profilo giuridico e regolatorio.

I numeri dell’esperienza maturata sul campo da Solvere P.A.: 9 EGATO assistiti (di cui 3 regionali), oltre 1.000 Comuni e più di 60 gestori validati, oltre 100 amministrazioni supportate nelle funzioni di Ente territorialmente competente, per più di 1 miliardo di euro di entrate tariffarie approvate: la mappa degli EGATO assistiti ne dà il dettaglio.

Per il quadro d’insieme, vedi la guida completa al PEFA: cos’è il Piano Economico-Finanziario di Affidamento.

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