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Raccolta dati ARERA sulle articolazioni dei corrispettivi rifiuti: cosa devono fare gestori ed ETC entro il 30 settembre (e cosa anticipa del TICSER)

Raccolta dati ARERA sulle articolazioni dei corrispettivi rifiuti 2024-2025: scadenza 30 settembre 2026 — Solvere P.A.

REGOLAZIONE ARERA · RIFIUTI

Scade il 30 settembre 2026 la raccolta dati ARERA sulle articolazioni dei corrispettivi del servizio rifiuti per le annualità 2024-2025. Non è un censimento di routine: è la base informativa con cui l’Autorità sta costruendo l’articolazione tariffaria del TICSER, in vigore dal 1° gennaio 2028. Chi la tratta come un adempimento dell’ufficio tributi perde la parte più importante: capire che cosa ARERA farà di quei dati.

Il perimetro della raccolta: chi, cosa, entro quando

La raccolta si colloca a valle della deliberazione 49/2026/R/rif (istituzione del tavolo di lavoro sulle articolazioni tariffarie) e della deliberazione 396/2025/R/Rif, che ha approvato il Testo integrato dei corrispettivi del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TICSER) con decorrenza 1° gennaio 2028. Soggetti obbligati sono i gestori dell’attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti (GTRU) — Comuni in gestione diretta inclusi — per le annualità 2024 e 2025, con termine prorogato al 30 settembre 2026. Oggetto: le articolazioni effettivamente applicate dei corrispettivi (TARI e tariffa corrispettiva) — struttura di quota fissa e quota variabile, categorie di utenza domestica e non domestica, coefficienti applicati, riduzioni e agevolazioni, eventuali sistemi di misurazione puntuale.

Sul piano organizzativo la compilazione richiede il coordinamento di tre presidi che nei Comuni raramente dialogano: l’ufficio tributi (che detiene regolamenti e articolazioni deliberate), l’ufficio tecnico/ambiente (perimetro dei servizi e misurazione) e il gestore dell’attività di bollettazione, quando esternalizzata. Nei casi di tariffa corrispettiva la responsabilità della trasmissione ricade sul gestore che applica la tariffa.

Perché questa raccolta è diversa: l’AIR del TICSER passa da qui

Il TICSER ridisegna la struttura dei corrispettivi intorno a cinque componenti di costo (decoro urbano, accesso al servizio, raccolta e trasporto, trattamento e recupero, trattamento e smaltimento) e persegue dichiaratamente due obiettivi di equità: il riequilibrio del riparto tra utenze domestiche e non domestiche e la progressiva commisurazione dei corrispettivi alla effettiva produzione di rifiuti. Per calibrare i parametri della nuova articolazione — e per valutarne l’impatto redistributivo — l’Autorità ha bisogno esattamente dei dati oggi richiesti: la fotografia delle articolazioni reali applicate nel biennio 2024-2025, con le loro eterogeneità territoriali.

Ne discendono tre conseguenze operative che consigliamo di considerare in sede di compilazione:

  • Qualità del dato = posizione negoziale. I dati 2024-2025 costituiranno la baseline con cui ARERA misurerà gli scostamenti richiesti dal TICSER a ciascuna gestione. Dati incompleti o incoerenti con i PEF trasmessi espongono a richieste di rettifica e, in prospettiva, a percorsi di adeguamento più onerosi.
  • Coerenza con il PEF MTR-3. Le articolazioni dichiarate devono riconciliarsi con le entrate tariffarie di riferimento dei PEF 2024-2025 e, in prospettiva, con i PEF 2026-2029: uno scostamento sistematico tra gettito da articolazione e ricavi ammessi dal metodo è il primo indicatore che l’Autorità (e l’ETC in validazione) intercetterà.
  • Anticipare la transizione. Le gestioni che già oggi presentano articolazioni prossime alla logica TICSER (misurazione puntuale, quota variabile robusta, categorie non domestiche coerenti con i costi) affronteranno il 2028 con aggiustamenti marginali; le altre dovrebbero usare il biennio 2026-2027 per pianificare la convergenza, anche sul piano dei sistemi informativi di bollettazione.
Flusso dalla raccolta dati ARERA sulle articolazioni dei corrispettivi 2024-2025 (scadenza 30 settembre 2026) alla parametrazione del TICSER e ai corrispettivi dal 1° gennaio 2028

Il ruolo dell’ETC: da passacarte a presidio di coerenza

Gli Enti territorialmente competenti non sono direttamente onerati della trasmissione, ma sono i primi utilizzatori della sua qualità: la validazione dei PEF 2026-2029 e l’istruttoria degli aggiornamenti biennali richiederanno di riconciliare articolazioni, gettiti e ricavi ammessi. Un ETC che verifica ora la coerenza tra i dati trasmessi dai propri gestori GTRU e i PEF validati si risparmia i conguagli anomali di domani — ed è nella posizione migliore per governare, anziché subire, la transizione al TICSER.

Per il quadro tariffario di periodo si vedano la guida agli aumenti TARI 2026 nel quadro MTR-3 e la guida al metodo MTR-3 2026-2029. All’analisi del TICSER e della nuova struttura dei corrispettivi dedichiamo un approfondimento specifico sul TICSER e le tariffe dal 2028.

Sugli effetti del D.Lgs. 147/2026 su dichiarazioni, sanzioni e fuoriuscita delle utenze non domestiche — la stessa banca dati utenze richiesta dalla raccolta — si veda tariffa corrispettiva e TARI dopo il D.Lgs. 147/2026.

La ricognizione si incrocia con gli altri adempimenti in scadenza: si vedano la checklist delle scadenze ARERA del 30 settembre 2026 e, sul regime dichiarativo e sanzionatorio dei corrispettivi, l’analisi della tariffa corrispettiva dopo il D.Lgs. 147/2026.

Sul versante operativo della compilazione — chi detiene ciascun dato, le rigidità della procedura telematica e la quadratura con il piano economico-finanziario — si veda la nostra guida alla compilazione della ricognizione dei corrispettivi.

Le articolazioni oggetto di ricognizione rilevano, da ultimo, anche per le procedure di affidamento: la documentazione economica delle gare bandite dal 1° gennaio 2026 segue lo schema tipo di bando ARERA, imperniato sul PEFA, del quale abbiamo esaminato la declinazione negli appalti di servizi.

Chi deve trasmettere i dati sulle articolazioni dei corrispettivi entro il 30 settembre 2026?

I gestori dell’attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti (GTRU), inclusi i Comuni in gestione diretta; nei regimi di tariffa corrispettiva l’onere ricade sul gestore che applica la tariffa.

A cosa serviranno i dati raccolti da ARERA?

Costituiranno la base per l’analisi di impatto e la parametrazione dell’articolazione tariffaria del TICSER (del. 396/2025/R/Rif), che dal 1° gennaio 2028 ridisegnerà la struttura dei corrispettivi TARI e tariffa corrispettiva su cinque componenti di costo.

Quali controlli di coerenza conviene fare prima dell’invio?

La riconciliazione tra gettito derivante dalle articolazioni dichiarate e le entrate tariffarie di riferimento dei PEF 2024-2025, la coerenza delle categorie di utenza con i regolamenti comunali e la corretta rappresentazione di riduzioni, agevolazioni e sistemi di misurazione puntuale.

Riferimenti: del. ARERA 49/2026/R/rif; del. ARERA 396/2025/R/Rif (TICSER); del. ARERA 397/2025/R/Rif (MTR-3); termine di trasmissione 30 settembre 2026.

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