Solvere P.A. · Regolazione ARERA e contabilità regolatoria
Con la deliberazione 29 luglio 2025, 373/2025/R/rif, ARERA ha esteso al settore dei rifiuti urbani gli obblighi di separazione contabile — l’unbundling — già vigenti per energia, gas e servizio idrico. Per gestori ed Enti è una svolta: la corretta rendicontazione separata dei costi diventa la base su cui poggiano l’attendibilità del PEF e il controllo effettivo del servizio.
Il percorso regolatorio: dalla 27/2024 alla 373/2025
L’estensione dell’unbundling ai rifiuti è il punto d’arrivo di un percorso avviato da ARERA con la deliberazione 27/2024/R/rif del 1° febbraio 2024, che ha aperto il procedimento per definire una separazione contabile fondata su principi uniformi per tutti i settori regolati, con termine fissato al 30 giugno 2025. Il procedimento si è sviluppato attraverso documenti di consultazione — tra cui il DCO 146/2025/R/rif — e incontri tecnici con gli operatori, per giungere infine all’approvazione con la deliberazione 373/2025/R/rif. Conoscere questo percorso aiuta a leggere la ratio del provvedimento e ad anticiparne gli adempimenti.
Che cosa introduce la delibera 373/2025
Il provvedimento estende il Testo Integrato Unbundling Contabile (TIUC) al comparto dei rifiuti, prevedendo la redazione di Conti Annuali Separati (CAS): schemi di rendicontazione che disaggregano costi e ricavi per attività e per comparto — raccolta e trasporto, trattamento, gestione delle utenze e dei rapporti con gli utenti — attraverso unità organizzative dedicate e con imputazione diretta, ove possibile, delle poste. Là dove l’imputazione diretta non è praticabile, i costi comuni sono ribaltati mediante driver di allocazione specifici e documentati. L’obbligo riguarda i gestori con attività regolate tariffariamente e tenuti alla redazione del PEF; sono previste esenzioni per i soggetti di minori dimensioni (al di sotto delle 5.000 utenze) e per le attività marginali.
Le finalità: niente sussidi incrociati, dati di costo affidabili
La separazione contabile persegue un obiettivo di trasparenza economica: disaggregare i costi per funzione svolta, categoria di utenza e area geografica, impedire i sussidi incrociati tra attività regolate e attività libere, rendere confrontabili le performance e promuovere l’efficienza e la concorrenza. Ma la finalità che più interessa la tariffa è un’altra: garantire l’affidabilità e la tracciabilità dei dati di costo che alimentano il PEF. L’unbundling non è quindi un adempimento contabile fine a sé stesso, bensì il presupposto metodologico perché il PEF, costruito secondo il metodo ARERA, riposi su grandezze correttamente attribuite e verificabili.
Il controllo delle rendicontazioni
Il valore dell’unbundling si misura nel controllo delle rendicontazioni. Occorre un assessment dei sistemi contabili e di controllo di gestione, la raccolta e la mappatura dei dati economici e patrimoniali, la definizione dei driver di ribaltamento dei costi comuni, la riconciliazione dei CAS con la contabilità generale e con i dati trasmessi ai fini tariffari, fino alla predisposizione, certificazione e invio dei Conti Annuali Separati. È questo presidio a trasformare la separazione contabile in uno strumento effettivo di governo del servizio e di controllo del gestore: rendicontazioni incoerenti o non riconciliate si traducono, a valle, in PEF fragili e in un maggior rischio di contenzioso.
Le scadenze
La delibera 373/2025 delinea un percorso graduale: l’entrata in vigore delle disposizioni generali dal 2026, una fase di monitoraggio sperimentale nel biennio 2026-2027 e la piena obbligatorietà degli schemi di rendicontazione separata a partire dal 2028. È una finestra da utilizzare per attrezzarsi per tempo: progettare l’impianto di separazione, allineare i sistemi contabili, definire i driver e mettere a punto le procedure di controllo prima che l’obbligo diventi pieno.
Il supporto di Solvere P.A.
Solvere P.A. affianca gestori ed Enti lungo l’intero ciclo: dall’assessment e dalla progettazione dei sistemi contabili e di controllo di gestione alla raccolta e mappatura dei dati economico-patrimoniali, dalla definizione dell’architettura di separazione e dei driver di allocazione alla riconciliazione e al controllo, fino alla predisposizione, certificazione e invio dei Conti Annuali Separati e al presidio delle scadenze regolatorie. Un supporto che coniuga la conoscenza della contabilità regolatoria dei settori a rete con la competenza economico-finanziaria necessaria a garantire dati attendibili e difendibili, coerenti con il metodo tariffario e con il PEF.
Approfondimenti
- Pianificazione, regolazione e PEFA: il presidio economico dell’affidamento
- Solvere P.A., primo operatore in Italia per numero di EGATO assistiti in materia di rifiuti
- ARERA — Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente
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Approfondisci con l’analisi della determinazione 1/DAGO/2026 e degli schemi di rendicontazione separata e con la guida operativa agli schemi tipo dell’Allegato 1, foglio per foglio, e con la mappa degli obblighi, esenzioni e regimi per i gestori. Vedi anche il caso del gestore mono-servizio e delle attività residuali.
Sugli aspetti su cui l’adempimento si gioca nella pratica abbiamo dedicato approfondimenti specifici ai driver di ribaltamento e ai conti annuali separati e al ruolo del revisore legale.