Solvere PA

Allegato 1 alla det. 1/DAGO/2026: gli schemi tipo di rendicontazione separata, foglio per foglio

Allegato 1 alla det. 1/DAGO/2026: gli schemi tipo di rendicontazione separata, foglio per foglio — Solvere P.A.

Solvere P.A. · Guida operativa

Gli schemi specifici tipo approvati con la determinazione 1/DAGO/2026 — gli schemi di rendicontazione separata dei rifiuti urbani — non sono un formulario da compilare a fine anno: sono un modello che pretende dati rilevati ex ante e scelte metodologiche documentate. Questa guida percorre l’Allegato 1 foglio per foglio e traduce l’adempimento in una to-do list concreta per gestori, ETC ed EGATO nei prossimi mesi.

Dall’obbligo al file: a cosa serve l’Allegato 1

L’Allegato 1 rende operativo l’obbligo di separazione contabile introdotto dal TIUC con la deliberazione 373/2025/R/rif e affinato dalla 291/2026/R/rif. Dove la determinazione 1/DAGO/2026 fissa il quadro, il file impone il percorso: dalla contabilità generale del gestore fino alla singola componente tariffaria del metodo, in una sequenza di undici fogli concatenati in cui l’output di ciascuno è l’input del successivo. Non c’è margine per ricostruzioni a posteriori: la struttura del modello presuppone un impianto di contabilità analitica già alimentato durante l’esercizio.

I nove fogli operativi, uno per uno

Oltre al foglio Menu (indice e legenda delle celle) e alla lista dei driver, il modello si articola in nove fogli operativi. La mappa che segue ne restituisce la funzione e la concatenazione.

Mappa dei nove fogli operativi dell'Allegato 1

Anagrafica e perimetro

Il foglio Anagrafica apre la compilazione con l’identificazione del soggetto (ID, partita IVA, ragione sociale), la selezione del regime di unbundling da menù a tendina — ordinario, semplificato o «solo schemi specifici R.U.» — le date di apertura e chiusura dell’esercizio e il censimento degli ambiti tariffari (AT1, AT2, …) e degli impianti minimi (IMP1, IMP2, …). La denominazione degli ambiti deve essere coerente con l’anagrafica ATRIF: un disallineamento qui si propaga a tutti i fogli a valle.

Il conto economico ripartito (CE_UNB)

Il foglio CE_UNB è il baricentro. Il conto economico viene ripartito per attività — attività tariffate rifiuti urbani, altre attività di cui al comma 4.1 del TIUC, attività diverse — e poi per gli undici servizi comuni (dagli approvvigionamenti alla logistica, dai servizi immobiliari a quelli informatici, dall’ingegneria all’amministrazione, fino agli organi societari e ai servizi del personale) e per le funzioni operative condivise (commerciale, gestione clientela, misura, acquisto di energia e gas, cartografia, verifica e controllo, telecontrollo, manutenzione, raccolta e trasporto, trattamento). La ripartizione avviene dopo la rilevazione delle transazioni interne SC-SC, SC-FOC e fra attività, e una colonna di elisioni impone la riconciliazione con il conto economico del bilancio di esercizio. Le poste sono già segregate secondo la logica regolatoria: ricavi da articolazione tariffaria, da trattamento, da vendita di materiali ed energia, corrispettivi EPR; costi di conferimento a impianti terzi distinti tra recupero e smaltimento, con separata evidenza di ricavi non ricorrenti (5-bis) e poste analoghe.

Attribuzione diretta e indiretta (CE_DA, CE_MULTI_AT_IMP)

Da CE_UNB il dato si scompone su due binari. Il foglio CE_DA accoglie le poste direttamente attribuibili al singolo ambito o impianto. Il foglio CE_MULTI_AT_IMP accoglie invece le poste non direttamente attribuibili, già classificate per tipologia di componente (raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio, trattamento, altre componenti): sono queste le poste che verranno ribaltate sugli ambiti tramite i driver.

La ricomposizione per ambito e impianto (CE_ATRU, CE_ATi, CE_IMPi)

Il dato si ricompone infine in CE_ATRU — il conto economico delle attività tariffate rifiuti urbani nel loro complesso — e nei fogli-tipo CE_ATi (uno per ambito) e CE_IMPi (uno per impianto). Qui il totale di ambito o di impianto risulta dalla somma di quattro addendi: poste dirette, quota delle poste multi-ambito ribaltata tramite driver, quota dei servizi comuni e quota delle funzioni operative condivise. È la chiusura aritmetica della filiera.

Lo schema per componente (Comp_ATi)

Il foglio Comp_ATi è il punto di saldatura con la tariffa. Le poste del singolo ambito vengono ripartite sulle componenti dell’MTR-3: sul versante ricavi ARa e ARsc,a; sul versante costi operativi CRTa, CTSa, CTRa, CRDa, CSLa, CARCa, CGGa, CCDa e COAL,a, con evidenza del peso percentuale di ribaltamento di ciascun SC e FOC. Una sezione dedicata disaggrega ricavi e costi delle frazioni soggette agli obblighi EPR — plastica, vetro, carta e altro — distinguendo i valori conseguiti a fronte del conferimento ai sistemi di compliance da quelli realizzati al di fuori.

Il cuore metodologico: la scelta dei driver

Il foglio Driver è dove si concentra la responsabilità metodologica del compilatore. Il modello impone un unico driver per ciascun servizio comune e per ciascuna funzione operativa condivisa, oltre ai driver per tipologia di componente tariffaria. Il ventaglio è ampio e va scelto con cognizione: per la raccolta e il trasporto, numero di utenze corretto per stagionalità, tonnellate raccolte, superficie gestita o attrezzature per frequenza; per lo spazzamento, la lunghezza di strada percorsa moltiplicata per la frequenza; per il trattamento, quantità trattate, ore di manodopera diretta o ricavi; per le «altre componenti», utenze, abitanti o documenti di riscossione.

La scelta non è neutra. Ogni driver ha effetti distributivi diretti tra ambiti — e quindi tra le tariffe pagate da territori diversi serviti dallo stesso gestore. Cambiare driver sposta costi da un ambito all’altro senza che sia mutata la gestione sottostante: per questo la selezione va motivata, documentata e mantenuta stabile nel tempo, pena l’esposizione a contestazioni in sede di controllo.

Le celle di verifica: la quadratura la impone il modello

Il file non si limita a raccogliere dati: li controlla. Il foglio Driver incorpora celle di verifica che confrontano la quadratura dei pesi dei driver di ambito e di impianto rispetto al totale delle attività tariffate rifiuti urbani, restituendo un esito («ok» oppure segnalazione di errore) che non è rimesso alla diligenza del compilatore. La coerenza interna è, in altre parole, sindacata dal modello stesso. Questo alza l’asticella: non basta compilare, occorre far quadrare pesi e ribaltamenti su tutta la filiera, e ogni incongruenza emerge in tempo reale.

Cosa devono fare gli operatori nei prossimi mesi

Il Titolo VIII del TIUC resta sperimentale, con monitoraggio nel 2026 e 2027 ed entrata a regime dal 1° gennaio 2028. Ma il biennio non è una moratoria: la compilazione presuppone dati rilevati ex ante. La sequenza operativa da avviare senza indugio:

Roadmap operativa 2026-2028 per la rendicontazione separata dei rifiuti urbani
  1. Attivare o adeguare la contabilità analitica già nell’esercizio 2026, senza rinviare al 2028: i dati che il modello pretende non sono ricostruibili a posteriori;
  2. Rilevare le transazioni interne (SC-SC, SC-FOC e fra attività), predisponendo la tracciatura dei contratti di servizio infragruppo e delle prestazioni condivise;
  3. Alimentare i driver con grandezze fisiche misurate — utenze, tonnellate, chilometri, ore di manodopera — dotandosi dei sistemi di misura necessari;
  4. Scegliere e documentare un unico driver per ogni SC e FOC, motivandone la rappresentatività e assicurandone la stabilità nel tempo;
  5. Allineare l’anagrafica di ambiti e impianti all’ATRIF, per evitare disallineamenti che si propagano a valle;
  6. Compilare gli schemi in coerenza con la proposta tariffaria vigente (determine 1/DTAC/2025 e 1/DTAC/2026) e disaggregare le filiere EPR;
  7. Riconciliare i conti annuali separati con il bilancio di esercizio tramite la colonna delle elisioni;
  8. Per ETC ed EGATO: adottare gli schemi come strumento istruttorio primario per il controllo delle rendicontazioni, confrontando costi del PEF e conti separati su perimetri finalmente omogenei.

La metodologia Solvere P.A. per la redazione dei conti annuali separati

Solvere P.A. accompagna i soggetti obbligati dalla contabilità generale ai conti annuali separati conformi agli schemi tipo. La metodologia non si esaurisce nella compilazione del file: mette in sicurezza le scelte a monte — regime, perimetro, driver — perché reggano al controllo automatico del modello e a quello documentale degli Enti. Il percorso muove dalla diagnosi del regime e del perimetro, prosegue con l’impianto della contabilità analitica e la rilevazione delle transazioni interne, si concentra sulla selezione e documentazione dei driver, si chiude con la riclassificazione per componente MTR-3 e la riconciliazione con il bilancio, in raccordo con la predisposizione e validazione dei PEF.

Il valore per il cliente è concreto: per il gestore, un conto separato costruito ex ante e tracciabile voce per voce, che riduce il rischio di rettifiche; per ETC ed EGATO, rendicontazioni comparabili e istruttorie più solide. In una fase in cui il modello sindaca la coerenza dei dati in automatico, l’accompagnamento metodologico non è un lusso, ma la condizione per arrivare al 2028 con sistemi già a regime.

Leggi anche

Leggi il quadro completo nell’analisi della determinazione 1/DAGO/2026, l’approfondimento sull’unbundling contabile e la delibera 373/2025, con la mappa degli obblighi, esenzioni e regimi per i gestori e la guida all’MTR-3 e ai PEF 2026-2029.

Affidati a Solvere P.A.

Vuoi arrivare pronto alla rendicontazione separata? Solvere P.A. imposta con te, fin dall’esercizio 2026, la contabilità analitica per ambito e impianto, la selezione documentata dei driver e la compilazione degli schemi tipo, in coerenza con il PEF MTR-3. Scopri i nostri servizi per il settore rifiuti e contattaci.

Due fogli del modello meritano una trattazione a sé: quello dei driver di ribaltamento e la sezione di disaggregazione dei ricavi EPR per singola filiera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *