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Supporto alla validazione del PEF MTR ai sensi della regolazione ARERA

Inquadramento regolatorio e funzione della validazione

La validazione del Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio di gestione dei rifiuti urbani costituisce una funzione essenziale attribuita agli Enti territorialmente competenti (ETC) nell’ambito del sistema delineato dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ai sensi dell’art. 1, comma 527, della Legge 205/2017 e delle deliberazioni attuative, tra cui, in particolare, la Delibera 363/2021/R/RIF (MTR-2) e la successiva evoluzione rappresentata dalla Delibera 397/2025/R/RIF (MTR-3, Allegato A).

Tale attività si configura, sul piano giuridico-amministrativo, non come mera verifica formale, bensì come procedimento istruttorio complesso, volto ad accertare la coerenza, completezza, congruità e veridicità dei dati trasmessi dal gestore, nonché la conformità della determinazione tariffaria ai vincoli regolatori, tra cui il limite alla crescita e il rispetto dell’equilibrio economico-finanziario della gestione.

Ambito operativo del supporto tecnico-specialistico

Il supporto all’ETC si sostanzia in un insieme integrato di attività istruttorie che comprendono:

– la riconciliazione tra dati regolatori e fonti contabili obbligatorie, con riferimento ai bilanci d’esercizio redatti ai sensi degli artt. 2423 e ss. c.c. e dei principi contabili nazionali OIC;
– la verifica delle poste rettificative, con particolare riguardo alla corretta esclusione di costi non riconoscibili ai sensi del perimetro regolatorio ARERA;
– l’analisi dei cespiti regolatori, inclusa la coerenza tra libro cespiti, vite utili regolatorie e contributi in conto capitale;
– la validazione dei driver di allocazione dei costi indiretti e delle attività diverse (unbundling contabile), anche in prospettiva TIUC;
– la verifica della coerenza tra piano degli investimenti e costi riconosciuti, anche alla luce degli obblighi autorizzativi e programmatori.

Profili di responsabilità e rischi regolatori

La corretta esecuzione della validazione assume rilievo determinante anche sotto il profilo della responsabilità amministrativa, atteso che eventuali carenze istruttorie possono determinare:

– il mancato riconoscimento tariffario dei costi da parte di ARERA;
– l’insorgenza di squilibri economico-finanziari in capo al gestore;
– potenziali profili di responsabilità erariale per l’ente validante, in relazione a riconoscimenti tariffari non supportati da adeguata istruttoria (cfr. orientamenti consolidati della Corte dei conti in materia di corretta allocazione di risorse pubbliche).

Approccio metodologico

L’attività viene svolta secondo un approccio strutturato che integra competenze economico-contabili, regolatorie e giuridico-amministrative, assicurando:

– tracciabilità delle verifiche istruttorie;
– coerenza con gli schemi ARERA (tool e determinazioni DTAC);
– predisposizione di documentazione idonea a sostenere eventuali verifiche dell’Autorità.

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