La Legge 18 dicembre 2025, n. 190, denominata Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 294 del 19 dicembre 2025 ed entrata in vigore il 3 gennaio 2026, costituisce un intervento legislativo di rilevante portata in materia di concorrenza, disciplina dei mercati e settore dei servizi pubblici. Tale provvedimento si inserisce nel quadro più ampio della promozione della competitività del sistema economico nazionale, come previsto anche dal PNRR per il 2025.
La legge si propone l’obiettivo di rimuovere ostacoli alla concorrenza, favorire la trasparenza dell’azione amministrativa e introdurre misure correttive nei sistemi regolatori e settoriali, con particolare riguardo ai servizi pubblici locali, alle infrastrutture critiche, alle professioni regolamentate e alla promozione dell’innovazione tecnologica.
1. Finalità e struttura della legge
La legge annuale per il mercato e la concorrenza si configura come strumento ordinario volto a rafforzare il principio della concorrenza — sancito dall’art. 41 della Costituzione e sviluppato dal sistema normativo antitrust — attraverso un pacchetto di politiche normative operative su più fronti, coordinato con le raccomandazioni nazionali e comunitarie.
Nella sua formulazione finale, il provvedimento consiste in un unico articolo composto da 24 commi — frutto dell’approvazione di un maxiemendamento in sede parlamentare — che introducono disposizioni settoriali eterogenee e misure di rafforzamento della governance concorrenziale.
2. Servizi pubblici locali: rafforzamento vigilanza, misure correttive e sanzioni
Uno dei profili di maggiore impatto riguarda la disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. In tal senso:
- si prevede l’introduzione di parametri oggettivi per qualificare l’andamento gestionale insoddisfacente di un servizio pubblico locale.
- qualora, a seguito della ricognizione periodica sulla situazione gestionale, emergano criticità significative, l’ente locale è obbligato ad adottare un atto di indirizzo con misure correttive finalizzate al miglioramento della qualità, all’efficientamento dei costi e alla sostenibilità del servizio.
- in caso di grave inadempimento nella realizzazione delle azioni correttive, è riconosciuta all’ente la facoltà di risoluzione anticipata del rapporto contrattuale con l’operatore economico.
Parallelamente, la legge introduce un regime sanzionatorio, affidando all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) la competenza ad infliggere sanzioni amministrative — da un minimo di € 5.000 a un massimo di € 500.000 — nei casi di omissione o mancata pubblicazione della relazione gestionale o di mancato adempimento all’atto di indirizzo.
3. Trasporto pubblico regionale, mobilità elettrica e infrastrutture
La legge estende le norme concorrenziali ad altri segmenti di rilevanza nazionale:
- trasporto pubblico regionale: vengono rafforzati i meccanismi di trasparenza e cooperazione tra Regioni e Osservatorio nazionale sulle procedure di gara, in ottica di apertura concorrenziale.
- infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici: il testo contiene disposizioni volte a evitare posizioni di monopolio nella realizzazione di punti di ricarica, promuovendo plurimi operatori sul mercato in conformità ai principi dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM).
4. Inserimento nel contesto del PNRR
La legge 190/2025 è stata adottata anche in attuazione degli obiettivi europei e nazionali previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per l’anno 2025, che identifica la promozione della concorrenza come elemento chiave per la competitività del sistema Italia.
Conclusioni: impatti sistemici e prospettive applicative
La Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025 rappresenta un intervento normativo organico con effetti trasversali sull’ordinamento economico, ponendo enfasi sulle dinamiche concorrenziali nei servizi pubblici, nelle infrastrutture strategiche e nei mercati professionali. L’introduzione di parametri oggettivi di valutazione gestionale, il rafforzamento del ruolo delle autorità indipendenti e la semplificazione dei vincoli settoriali delineano un quadro volto a favorire efficienza, trasparenza e competitività nei mercati regolati e liberalizzati.