In un contesto normativo in continua evoluzione, il tema dell’aggregazione nei servizi pubblici locali (SPL) torna al centro del dibattito anche in esito al forte ruolo di controllo e monitoraggio dell’AGCM.
Il ruolo delle imprese pubbliche nella fornitura di servizi pubblici può anche conferire loro la possibilità di sovvenzionare in modo incrociato le loro attività commerciali, alterando ulteriormente l’equilibrio competitivo. Questi squilibri possono scoraggiare i concorrenti privati dall’ingresso nel mercato, soffocando la produttività e la crescita economica. Meccanismi di governance efficaci sono, quindi, essenziali per garantire che imprese operanti nei servizi pubblici operino su un piano di parità con le aziende private e che i mercati rimangano competitivi ed efficienti.
AGCM interviene dal alto della domanda, accompagnando gli enti affidanti e monitorando le scelte in diverse fasi:
- Scelta della modalità di affidamento;
- Rispetto dei requisiti dell’In house;
- Monitoraggio sulla gestione del servizio (anche per orientare scelte future);
- Ordinaria attività di advocacy sul disegno delle procedure di gara, proroghe ecc.
📊 Governance, concorrenza e affidamenti: il ruolo degli enti e dell’AGCM
Il disegno normativo e regolatorio prevede un ruolo centrale per le autorità di garanzia come l’AGCM, che monitora le modalità di affidamento (in house, gare, società miste) e la qualità della gestione in un’ottica di concorrenza e parità di trattamento. Si evidenzia che nel 2023/24 l’autorità ha valutato tutte le 787 comunicazione ex art 5 TUSPP. Chiave anche l’attività di controllo del Garante, che negli anni 2023/2024:
- ha monitorato 2.868 atti pubblicati sulla piattaforma Trasparenza SPL di ANAC;
- aperto 262 fascicoli;
- nel solo 2024 attenzionato 198 casi relativi a SPL, di cui 135 hanno ad oggetto l’affidamento e 63 le ricognizioni;
📌 Chiare le criticità emerse dall’attività di controllo dell’AGCM:
- Durata eccessiva/non giustificata (rispetto agli investimenti) e proroghe non motivate da situazioni eccezionali;
- Difetto di motivazione;
- Criticità nella gestione dei SPL che emergono, soprattutto, dall’analisi delle ricognizioni ex art. 30;
- Commistione tra funzione di regolazione e gestione SPL – partecipazione EGATO nel capitale del gestore;
- Valutazione del vincolo di scopo istituzionale (art.4 TUSPP) quando le partecipazioni pubbliche creano distorsioni del mercato;
- Carenza requisiti dell’affidamento in house.
🚀 Attenzione agli aspetti gestionali: l’AGCM continua a svolgere un’ampia attività sia di supporto agli enti locali (quindi lato domanda) che, dall’altro lato, favorendo sviluppo economico e coesione sociale, portando ad un efficientamento dei servizi (lato offerta). Le previsioni di cui all’art 30 del Dlgs 201 e art 21 del TUSPP han fatto si che il monitoraggio dell’autorità non si concentrasse solo sulla fase di affidamento come accadeva prima ma anche sulla fase gestionale del servizio.
Come team di professionisti di SolverePA affianchiamo gli Enti nella scelta della modalità di gestione del servizio pubblico locale (con analisi economiche, giuridiche e di confronto concorrenziale) e nella definizione delle caratteristiche tecniche ed economiche del servizio da prestare (qualità del servizio, investimenti infrastrutturali, efficientamento dei costi per l’ente locale e per gli utenti, etc.)
Al fine di garantire una gestione coerente con le esigenze di mercato e con i requisiti specifici normativi, serve visione, competenza giuridica e capacità di valutazione economica: tutte qualità che mettiamo al servizio delle amministrazioni che vogliono innovare i propri modelli di gestione.
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Fonte dei dati: I processi di aggregazione nei servizi pubblici – Le opinioni dei top players a confronto. Tavola Rotonda di Mercoledì 16 Aprile 2025. Formazione Maggioli. Moderatore: prof. Pozzoli Stefano