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Gestione dell’equilibrio economico-finanziario delle concessioni nei servizi regolati – Focus rifiuti

Principio di equilibrio e sua rilevanza giuridica

L’equilibrio economico-finanziario costituisce principio cardine delle concessioni di servizi pubblici, espressamente richiamato dal D.Lgs. 201/2022 e dalla normativa europea, e rappresenta condizione necessaria per la sostenibilità della gestione e la legittimità dell’affidamento.

Tale equilibrio deve essere garantito non solo in fase iniziale (tramite il PEFA), ma anche lungo l’intero ciclo di vita della concessione.

Strumenti di gestione e riequilibrio

La gestione dell’equilibrio si realizza attraverso:

– monitoraggio continuo degli scostamenti tra dati previsionali e consuntivi;
– attivazione di meccanismi di revisione, in coerenza con i principi del Codice dei contratti pubblici (art. 9 D.Lgs. 36/2023);
– eventuale aggiornamento dei parametri regolatori (nei limiti consentiti da ARERA) in coerenza con gli standard dell’analisi economico finanziaria dei contratti

Interazione con la regolazione tariffaria

Nel settore rifiuti, la presenza della regolazione ARERA introduce un vincolo ulteriore, in quanto:

– i ricavi sono soggetti a tetti regolatori;
– le leve di riequilibrio risultano parzialmente limitate.

Ne consegue la necessità di un presidio tecnico avanzato, capace di integrare strumenti regolatori e contrattuali.

Finalità del supporto

L’attività è finalizzata a:

– prevenire situazioni di squilibrio strutturale;
– supportare l’ente nelle decisioni di riequilibrio;
– garantire la tenuta giuridica ed economica della concessione.

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