Qualificazione giuridica dell’affidamento
L’art. 15 del Decreto Legislativo 201/2022 disciplina le modalità di affidamento dei servizi pubblici locali, imponendo una scelta consapevole tra appalto e concessione, fondata sulla allocazione del rischio operativo.
Nel settore rifiuti, si riscontra frequentemente la necessità di configurare modelli ibridi, riconducibili alla categoria dell’appalto misto con elementi concessori, nei quali:
– parte del rischio resta in capo all’ente;
– parte viene trasferita al gestore, in particolare in relazione alla gestione operativa e agli investimenti.
Interazione con la regolazione ARERA
La costruzione della lex specialis di gara deve avvenire in coerenza con:
– il Metodo Tariffario Rifiuti (MTR);
– il Bando Tipo ARERA (Delibera 596/2024/R/RIF);
– i principi di equilibrio economico-finanziario.
In tale contesto, la regolazione può operare come elemento di eterointegrazione del contratto, incidendo sulla determinazione dei corrispettivi e sui meccanismi di revisione.
Criticità ricorrenti
Le principali criticità rilevate nella prassi riguardano:
– l’erronea sovrapposizione tra PEF regolatorio e base d’asta;
– la mancata coerenza tra piano degli investimenti e obblighi contrattuali;
– l’insufficiente definizione dei meccanismi di riequilibrio.
Ambito del supporto
L’attività di supporto si articola nella:
– definizione del modello contrattuale più idoneo;
– predisposizione degli atti di gara;
– verifica di coerenza tra regolazione, PEF e struttura contrattuale.