L’ARERA ha recentemente pubblicato il Documento per la Consultazione 180/2025/R/RIF, dando ufficialmente il via alla transizione verso il nuovo Metodo Tariffario Rifiuti – MTR-3.
Una riforma profonda, che ridefinisce i meccanismi di determinazione delle tariffe per il servizio di gestione dei rifiuti urbani, introducendo nuove regole, limiti e responsabilità per enti locali e gestori del servizio.
🔎 Cosa cambia con il MTR-3?
Il nuovo impianto regolatorio si caratterizza per un approccio più stringente, trasparente e orientato alla qualità. Di seguito, le 12 principali modifiche che ridisegnano il contesto operativo e finanziario:
✅ 1. Rimodulazioni e pianificazione tariffaria
Nuove condizioni per le rimodulazioni tariffarie e nuove regole per il riconoscimento dei costi nel Piano Economico Finanziario (PEF).
✅ 2. Revisione dei limiti tariffari
Aggiornamento degli intervalli dei coefficienti e obbligo di indicare e giustificare gli obiettivi di qualità e ampliamento gestionale.
✅ 3. Detrazioni in base alle gare
I risultati delle procedure di affidamento potranno incidere sulla determinazione delle tariffe riconosciute.
✅ 4. Inflazione e costi operativi
L’inflazione 2022-2023 non ha avuto impatti omogenei: in particolare, i costi del personale risultano aumentati in modo contenuto.
✅ 5. Meccanismi di verifica
Previsti controlli sui costi previsionali alla fine del periodo regolatorio, includendo anche i costi ricorrenti.
✅ 6. IVA su discarica: verso un recupero
Possibile introduzione di una componente di costo previsionale per assorbire l’effetto dell’IVA al 22% sulla discarica.
✅ 7. Trattamento/smaltimento fuori standard
Consentite deroghe ai costi standard per variazioni documentate e significative nei costi di trattamento e smaltimento.
✅ 8. Nuovi intervalli per il fattore di sharing
Estensione degli intervalli per la determinazione del coefficiente di condivisione (sharing factor) tra gestore e utenze.
✅ 9. FCDE e crediti TARI
Modifiche alle regole per l’accantonamento del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE) in regime TARI.
✅ 10. Trasparenza impianti “aggiuntivi”
Obbligo per i gestori di pubblicare i prezzi di conferimento relativi agli impianti aggiuntivi utilizzati.
✅ 11. Penalizzazioni legate all’indicatore H
Previsto il disconoscimento parziale dei costi qualora non vengano raggiunti gli obiettivi previsti dall’indicatore H.
✅ 12. PEF unificati e semplificazioni
Possibilità di predisporre un PEF unitario a livello di affidamento, con parametri comuni a livello di bacino.
🧭 Come orientarsi nel nuovo scenario?
Il nuovo MTR-3 impone un approccio proattivo e strategico nella costruzione del PEF e nella gestione dei costi, richiedendo maggiore capacità di programmazione, controllo e rendicontazione.
📌 SolverePA al fianco di enti e gestori
In questo scenario in evoluzione, SolverePA è pronta a supportare gli operatori pubblici e privati nella comprensione e nell’adeguamento alle nuove disposizioni regolatorie.
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